CARRIERA - SECONDA PARTE
La gavetta e poi…le prime soddisfazioni!
Il 2006 è stata la prima stagione "intera" da professionista. O perlomeno, sarebbe dovuta essere una stagione "intera". Infatti, dopo alcune buone gare di rodaggio, a maggio sono andato a correre la Quattro Giorni di Dunkerque, nel nord della Francia, ed è accaduto quello che non doveva accadere. Sono caduto malamente, rompendomi lo scafoide della mano. Stop di due mesi, e stagione praticamente da buttare. Nel 2007 ci tenevo a far bene, ma per la verità, nei primi due mesi di gare in squadra non mi consideravano granché. E si sbagliavano. Infatti sono stato convocato in extremis per la Settimana Coppi&Bartali, e Pino Petito mi ha indicato di andare in fuga nei primi chilometri della prima semitappa. Per vedere quello che poteva succedere.
E’ successo che mi sono "trascinato" altri due corridori, tra cui il trentino Alessandro Bertolini, abbiamo guadagnato un paio di minuti e all’arrivo siamo transitati con un minuto di vantaggio sul gruppo. E sono finito, stanchissimo, al terzo posto. Il giorno dopo si arrivava a Faenza, ho provato a tenere duro, e sono stato ricompensato con un regalo impensato: la maglia di leader della Coppi&Bartali!. Sono riuscito a tenere il comando della classifica fino all’ultima tappa, quando ho dovuto cedere lo scettro del comando al mio amico Michele Scarponi. Alla fine, terzo nella generale (mi ha superato per pochi secondi anche Riccardo Riccò). In quella stagione, andai molto bene anche alla Settimana Lombarda (quarto in classifica) al Memorial Pantani (nono classificato) ed al Giro di Slovenia (ottavo classificato), poi, all’indomani del campionato italiano, l’Aurum Hotels ha chiuso i battenti, e mi sono ritrovato senza squadra.
Continua: Le prime soddisfazioni
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